Festival della foto etica: “Quando la fotografia parla alle coscienze”

Publicado: octubre 15, 2016 en Uncategorized

beirut

Beirut. Ralia, 7 anni e Rahaf, 13 anni. Ralia e Rafah vivono per le strade di Beirut. Sono originarie di Damasco, dove una granata ha ucciso la loro madre e il fratello. Insieme al padre, dormono da un anno in ricoveri di for tuna. Si stringono vicine nelle scatole di cartone. Rafah dice di aver paura dei cattivi ragazzi e sentendola pronunciare queste parole, Ralia comincia a piangere. © Magnus Wennman

L’8 ottobre 2016 ha riaperto a Lodi il Festival della Fotografia Etica, manifestazione giunta alla sua VII edizione. Si tratta di un festival unico che si snoda nei quattro weekend compresi tra l’8 e il 30 ottobre 2016 e propone un nutrito elenco di di fotoreporter di livello internazionale e l’organizzazione di dibattiti, incontri, workshop, letture portfolio, videoproiezioni che svolgono in diversi luoghi della città. Il sottotitolo dell’edizione di quest’anno è «quando la fotografia parla alle coscienze». Particolarmente toccanti sono le quattro mostre ospitate nello Spazio Tematico realizzate da altrettanti fotografi che hanno puntato l’obiettivo sulla quotidianità e le tradizioni di popolazioni che vivono ai confini estremi del mondo geografico o culturale. Struggenti le immagini che ci arrivano dall’estremo nord della Russia di Elena Chernyshova (Days of Night, Nights of Day), inquietanti quelle di Peter Van Agtmael (The Ku Klux Klan), sorprendenti gli sguardi catturati da Aaron Huey (Mitakuye Oyasin), in rigoroso bianco e nero quelle di Arnau Bach (Suburbia). Sempre di quotidianità straordinaria per noi sono gli scatti della giovanissima Nancy Borowick, che con coraggio, delicatezza e rispetto ha raccontato la storia dei suoi genitori durante il loro calvario della malattia. A Life in Death è forse quella che più delle altre ci racconta, è una storia in cui ci ritroviamo e soprattutto ritroviamo le nostre paure della malattia, della morte propria e di chi amiamo, della vita sospesa in una lotta continua.
Il festival continua in altri luoghi con altre proposte: lo Spazio ONG accoglie tre lavori commissionati da Unicef Libano, Survival International Italia e Greenpeace Germania ai fotoreporter Laura Aggio Caldon (The Factory Boy), Claudia Andujar (Custodi della Foresta) e Dmitrij Leltschuk (To The Last Drop). A queste tre corpose sezioni si aggiungeranno, inoltre, sia il percorso espositivo proposto dalla sezione Uno sguardo sul mondo – che quest’anno includerà le mostre Revogo di André Liohn, Political Theatre di Mark Peterson, Where the children sleep di Magnus Wennman e The Heavens, annual report di Paolo Woods e Gabriele Galimberti – sia l’immancabile Spazio World.Report Award. In via del tutto eccezionale, quest’anno faranno parte di quest’ultimo Spazio non solo i quattro lavori selezionati nell’ambito del World. Report Award | Documenting Humanity 2016, ma anche i due lavori premiati nell’ambito dell’ultima edizione del Premio Voglino, istituito dal Frame Foto Festival di Salsomaggiore, ovvero Pobeda di Karim El Maktafi e Ainu Nenoan Ainu di Laura Liverani. Colpisce la giovane età dei visitatori, tanti giovani, molti con la macchina fotografica al collo, in gruppo o da soli. E questo ci dice che la voglia di impegno sociale e di cultura è forte, ma va intercettata e il Gruppo Fotografico Progetto Immagine, che ha ideato e organizzato il festival, ha vinto questa sfida. I temi trattati, le immagini che questi scatti ci consegnano sono impegnativi per la nostra coscienza e per la nostra sensibilità, l’interesse dei giovani a tutto questo è un segnale incoraggiante. D’altronde anche gli autori di queste fotografie sono per lo più giovani, che dimostrano impegno, sensibilità, professionalità e una ricerca del senso profondo dello scatto. E poi colpiscono gli sguardi immortalati nelle fotografie. Quelli degli adulti: arrabbiati, rassegnati, delusi, sconsolati, dignitosi. Quelli dei bambini: impauriti, offesi, divertiti. Sguardi pieni da incrociare attraverso un obiettivo per ricevere un messaggio di umanità lontana sotto ogni punto di vista
di VALERIA MENICHINI

http://www.repubblica.it/cultura/2016/10/14/foto/festival_fotografia_etica_lodi-149755678/1/?ref=HRESS-36#4

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